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A CHI NON GLI PIACE IL VINO DIO GLI TOLGA L'ACQUA una coproduzione Teatro delle Forme e Guascone Teatro (Piemonte/Toscana) con Antonio Damasco, Andrea Kaemmerle, violino Roberto Cecchetti, fisarmonica Emiliano Benassai, canto Paola Bertello.
Lì dove l'incontro con lo spettacolo diviene vitale confronto con il territorio che li ospita, dove il connubio con l'enogastronomia, il turismo e la bellezza del paesaggio sono un elemento essenziale dell'accoglienza. Sentiero diVino ed Utopia del Buongusto, oltre ad essere due festivals che uniscono alla poesia del teatro la capacità di promuovere le terre toscane e piemontesi, sono anche ideate e pensate autonomamente dalle due compagnie teatrali.
Il Barolo, il Nebbiolo, il Dolcetto incontrano il Chianti, il Brunello di Montalcino, il sangiovese, allo stesso modo in cui, tra colline ed aprichi pendii, due famiglie legate da avita amicizia si rincontrano, come spesso succede, ad un funerale assai particolare.
Occasione, questa, per riconoscersi e riassaporare ricordi, passioni e storie riportate... Ma non si può nuovamente perdersi dopo essersi ritrovati, ed ecco, allora, perché non promettersi una visita vicendevole, tra i vitigni, le cascine, la bruma spessa o il sole ardente, ora di Langa ora delle colline toscane. Si svolge così un percorso comico-poetico che traspira del territorio e del suo prodotto principe "il vino" e che in un disarmonico divenire fa scontrare ed incontrare due culture in apparenza lontane ma mai così prossime, dove il disincanto tutto piemontese della malora fenogliana si affianca, compenetra e completa la dissacratoria ironia toscana. Se ne ha, pertanto, un connubio di sensi e personalità, una festa ilare e conscia del suo tempo, alla quale non si può rinunciare, poiché sarebbe come negarsi il piacere di gustare la vita, al di là del bene e del male. Da tutto questo nasce uno spettacolo brillante ed esplosivo, nel quale sono sapientemente svelate ricette tipiche e lavorazioni segrete del far vino, aneddoti e storielle tramandate da secoli in cascina e mille frammenti di citazioni colte, ironiche ed illuminanti. Uno spettacolo coinvolgente e sincero, lontano dalle edulcorate smancerie modaiole su prodotti tipici e territorio. Un viaggio scherzoso e scanzonato tra musica, immagini, parole; un modo di passare una serata piena di sorprese , tra un bicchiere di vino, un morso di "sbriciolona" ed una fettina di "salampatata", disposti ad abbandonare tutti i sensi al piacere. Guide non accreditate e poco rassicuranti, tre musicisti d'eccezione e due attori legati da anni ad "affabulazione" e mondo del clown, laureati all'università di birboneria e sbruffonaggine. Insomma una sana bottiglia di allegria.
Annotazioni tecniche:
Può essere rappresentato in luoghi chiusi o all'aperto purchè abbastanza protetti, in cui sia possibile l'ascolto. In base al tipo di spazio verranno di volta in volta definite le esigenze illuminotecniche minime. |
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